Dopo il buio elegante e controllato dei Depeche Mode, questa settimana il nostro viaggio fa un salto violento, rumoroso e a dir poco disturbante. Ci troviamo nel 1996, un anno in cui la musica alternativa è ormai entrata nel mainstream, ma c’è ancora spazio per qualcosa che faccia davvero paura. “Antichrist Superstar” non è solo un album: è uno schiaffo forte (anzi, fortissimo), una provocazione continua, un disco che divide e che non cerca mai di piacere a tutti. Marilyn Manson prende tutto ciò che dà fastidio all’America benpensante degli anni ’90 e lo mette al centro della scena. Religione, potere, fama, violenza, controllo: niente viene risparmiato. Il risultato è un album estremo, ma anche molto più pensato e costruito di quanto si creda ad un primo ascolto. Gentili lettori, benvenuti al ventitreesimo appuntamento con la rubrica settimanale “Riascoltati per voi”.
