Venticinquesimo appuntamento con la rubrica settimanale dedicata alla grande musica, “Riascoltati per voi”. La scorsa settimana ci eravamo lasciati con la voce fragile e intensa di Amy Winehouse, capace di trasformare il dolore in qualcosa di universale. “Back to Black” era un disco intimo, diretto, senza difese. Oggi restiamo, in un certo senso, su quella stessa linea emotiva: cambiano i suoni, cambia il contesto, ma torna quel bisogno di raccontarsi senza filtri. Nel 2016, i Kings of Leon pubblicano “Walls”, un album che già dal titolo (“We Are Like Love Songs”) lascia intuire una direzione più personale, più aperta, quasi vulnerabile. Dopo anni di successi e stadi pieni, la band americana sceglie di rallentare, di guardarsi dentro e di mettere da parte la loro energia più ruvida degli inizi.
